
L'icona di Cristo Pantocratore
In cima alla cappella contempliamo l'icona di Cristo Pantocratore (il Re eterno e Onnipotente), che benedice coloro che accompagna nel pellegrinaggio di questa vita.
La cappella è il cuore del Centro Spirituale Manresa, luogo in cui si celebrano i sacramenti della Chiesa, in particolare la Santa Liturgia, in entrambi i riti, come riflette la sua architettura. I quattro affreschi raffigurano simbolicamente le Tappe (Settimane) degli Esercizi Spirituali ignaziani, mentre i medaglioni riflettono il mistero eucaristico nella vita dei santi gesuiti.

In cima alla cappella contempliamo l'icona di Cristo Pantocratore (il Re eterno e Onnipotente), che benedice coloro che accompagna nel pellegrinaggio di questa vita.

Sopra l'altare è collocata l'icona della Platytera (l'Altissima), che raffigura la Madre di Dio in preghiera al Bambino, attraverso il quale ci benedice.

Al posto di un'iconostasi vi è un paravento d'altare con la Santa Croce e nove medaglioni con la Deesis al centro — Cristo, la Madre di Dio e Giovanni Battista. A sinistra: san Pietro, sant'Ignazio di Loyola S.I. e santo Stefano Pongracz S.I. (patrono dei gesuiti in Romania); a destra: san Paolo, san Francesco Saverio S.I. e san Claudio de la Colombière S.I., che contribuirono alla diffusione della devozione al Sacro Cuore di Gesù.

«Oggi devo fermarmi a casa tua.» L'incontro tra Gesù e Zaccheo, nascosto sul sicomoro, illustra la prima tappa degli Esercizi: la chiamata alla conversione attraverso il riconoscimento del bisogno di salvezza. Il piccolo di statura diventa generoso come Cristo.

«Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo.» Il Battesimo del Signore, all'ingresso della cappella, rappresenta la seconda settimana degli Esercizi: seguire Cristo, il Re eterno. Come il Salvatore entra nel Giordano, così anche noi siamo chiamati a rendere testimonianza a Lui nel mondo, senza però essere del mondo.

L'affresco raffigura la terza settimana degli Esercizi: la Santissima Trinità aiuta Gesù a portare la Croce, il nuovo Albero della Vita. La Madre di Dio intercede per l'accoglienza di questo dono sublime.

«Lo riconobbero nello spezzare il pane.» L'affresco sull'altare raffigura il Banchetto pasquale di Emmaus, immagine della quarta settimana degli Esercizi, in cui l'esercitante contempla il Risorto ed è trasformato in Colui che contempla. «Colui che è spezzato eppure rimane indiviso, che è mangiato per sempre e non finisce mai, ma santifica coloro che partecipano di Lui.»





