Centro Spirituale Manresa
Arte e spiritualità

Dipinti del corridoio

Cinque affreschi nel corridoio del Centro Manresa, che illustrano momenti chiave degli Esercizi Spirituali ignaziani.

La chiamata del Re eterno

La chiamata del Re eterno

«Consideriamo il discorso che Cristo, nostro Signore, rivolge a tutti i suoi servi e amici, che invia in tale missione, chiedendo loro di voler aiutare tutti a condurli, in primo luogo, alla più grande povertà spirituale — e, se la sua divina Maestà volesse esserne servita e si degnasse di sceglierli, anche alla povertà materiale; in secondo luogo, al desiderio di oltraggi e disprezzo, perché da queste due cose nasce l'umiltà, così che vi siano tre gradini: il primo, la povertà opposta alla ricchezza; il secondo, gli oltraggi e il disprezzo, opposti alla fama mondana; il terzo, l'umiltà opposta alla superbia; e, da questi tre gradini, siano condotti a tutte le altre virtù.» (Sant'Ignazio di Loyola, Meditazione dei Due Vessilli, Esercizi Spirituali, n. 146)

Il nemico della natura umana

Il nemico della natura umana

«Consideri quale discorso egli (il Nemico della Natura Umana) rivolge loro e come li spinge a gettare reti e catene; e dapprima a tentarli con la brama di ricchezze, come accade il più delle volte, affinché giungano più facilmente alla vana fama del mondo, e poi a una superbia più grande; così che il primo gradino sia quello delle ricchezze, il secondo quello della fama, il terzo quello della superbia, e, da questi tre gradini, li conduce a tutti gli altri vizi.» (Sant'Ignazio di Loyola, Meditazione dei Due Vessilli, Esercizi Spirituali, n. 142)

La contemplazione dell'Incarnazione

La contemplazione dell'Incarnazione

«Mi rappresenti la storia delle cose che devo contemplare; che qui è come le tre Persone divine guardavano l'estensione o la rotondità del mondo pieno di uomini e come, vedendo che tutti scendevano all'inferno, avevano stabilito dalla loro eternità che la seconda Persona si facesse uomo per salvare il genere umano; e così, giunta la pienezza dei tempi, inviano il santo angelo Gabriele alla Beata Vergine.» (Sant'Ignazio di Loyola, Esercizi Spirituali, Contemplazione dell'Incarnazione, nn. 101–102)

Manresa

Manresa

«A Manresa, dove rimase quasi un anno, dopo che cominciò a essere consolato da Dio e vedendo i frutti ottenuti nel prendersi cura delle anime, rinunciò alle sconsideratezze a cui si era dedito fino ad allora […] Molte volte e per lungo tempo, stando in preghiera, vedeva con gli occhi interiori l'umanità di Cristo sotto la forma di un corpo bianco, né troppo grande né troppo piccolo […] Vide anche la Beata Vergine, in modo simile […] Si può soltanto dire che ricevette una così grande chiarezza di intelletto che, lungo tutta la sua vita, anche dopo i sessantadue anni, mettendo insieme tutti i benefici ricevuti da Dio e tutte le cose che aveva imparato, non potrebbero paragonarsi a ciò che ricevette allora in una sola volta.» (Sant'Ignazio di Loyola, Il Racconto del Pellegrino, nn. 29–30)

Il combattimento spirituale

Il combattimento spirituale

«È proprio di Dio e dei suoi angeli, nei loro movimenti interiori, donare la vera letizia e la gioia spirituale, allontanando ogni tristezza e turbamento provocati dal nemico; ed è proprio di quest'ultimo combattere contro tale letizia e consolazione spirituale con ragioni infondate, dettagli inutili e continui inganni.» (Sant'Ignazio di Loyola, Regole per il Discernimento degli Spiriti, nn. 328–329)

Autori e realizzazione

Gli affreschi del corridoio sono stati dipinti da p. Marian Furtună.