«300» è il titolo di un noto film sugli eroi spartani delle Termopili, che
combatterono contro l'imperatore persiano Serse nel 480 a.C.
Ma allo stesso modo, «300» evoca anche la storia della chiesa costruita dai
gesuiti — chiamati agli inizi Milites Papae — nel cuore di Cluj, divenuta poi
Chiesa dei Piaristi e quindi Chiesa Universitaria. La storia di questo luogo
di culto è segnata da tre diversi tipi di conflitto.
Già il titolo della chiesa, inciso nel bassorilievo del frontone —
«HONORI SANCTISSIMAE TRINITATIS» — esprimeva polemicamente il manifesto della
Controriforma cattolica di fronte all'unitarianismo, la versione di Cluj della
Riforma protestante avviata localmente da David Ferenc. Emblematico nella
risposta trinitaria dei gesuiti è proprio il complesso Collegio-Chiesa, in cui
educazione e fede si sono illuminate e rafforzate a vicenda fin dall'inizio.
Di un'altra lotta, per la vita e per la morte, ci parla la Statua della
Vergine Maria davanti alla Chiesa Universitaria, realizzata da Anton
Schuchbauer alla fine dell'ultima grande epidemia di peste (1738–1740). Vi è
espressa la devozione dei missionari gesuiti alla Madonna della Strada, la
Guida del Cammino, che ci mostra nel suo Figlio Colui che è la nostra Via,
Verità e Vita.
Infine, alla stessa chiesa è legato uno dei momenti più importanti della
storia della lotta anticomunista. Nel 1956, i fedeli e i sacerdoti
greco-cattolici organizzarono davanti alla chiesa dei piaristi una delle più
grandi proteste contro il regime comunista, cui parteciparono oltre cinquemila
fedeli. Tutti i sacerdoti che celebrarono la liturgia sotto il cielo aperto
furono poi arrestati e incarcerati.
Il film 300 si conclude in modo tragico e solenne: i soldati di Leonida
muoiono, ma non si arrendono. Trecento anni dopo l'inaugurazione della Chiesa
della Santissima Trinità, essa non appartiene più ai gesuiti, ma lo spirito
della lotta per la Maggior Gloria di Dio e la salvezza delle anime continua.
Buon anniversario — non in spirito spartano, ma ignaziano:
OMNIA AD MAIOREM DEI GLORIAM!
